Lettori fissi

martedì 15 settembre 2015

Fiume in piena.

Sono incazzata.

Mi sento un fiume in piena che sta per straripare, a parte il fatto che sto per esplodere davvero da quanto sono ingrassata. Non mi soffermo su quanto sono ingrassata perché non avete idea. Vi descriverò un episodio emblematico.

Non mi riconosco più. 

Avete presente quando succedono una serie di cose tutte insieme proprio nel momento meno opportuno? Nel momento in cui state già abbozzando troppo e una minima goccia potrebbe distruggervi completamente?

Ecco, su di me è sceso un temporale, all'improvviso.

Sto male, inutile negarlo... dopo quei tre giorni a Bologna mi sembra mi stia crollando tutto addosso.
Ho quella forza che avevo trovato li, è con quella che sono andata avanti in questi giorni.
Giovedì è ricominciata la scuola, il fatidico ultimo anno. Quella mattina io sono andata a fare colazione benché non avessi la minima voglia con il mio amico e il suo gruppo di amiche che conosco anche io. Per fortuna avevo fatto colazione a casa dato che loro hanno preso un misero caffè, e poche persone hanno preso in seguito una brioche ma ovviamente io avevo fatto colazione, non sarei riuscita a prenderla.
Già quella è stata una vittoria enorme per me, visto che non lo vedevo da un secolo e non sapevo nemmeno come comportarmi.

A scuola sto portando il PANE per spuntino, perché a me quello serve, se mangio la barrettina di cereali non mi reggo in piedi come l'anno scorso.
Per la prima volta, dopo un anno non sto di merda a scuola, o meglio: non sono una morta vivente.
Faccio una colazione che è il doppio di quella di prima e in combinazione col pane per spuntino non mi sento più morire, non mi gira più la testa, non mi vengono più gli attacchi di panico, riesco a fare ginnastica. Sono enorme ma almeno il mio corpo ora regge e di questo almeno sono stata felice per un secondo.
Fantastico,no? Direte voi, perché ti lamenti allora?

Il fatto è che sono ingrassata e continuo ad ingrassare.
Mi faccio schifo così, ho paura. Io non voglio continuare ad ingrassare per sempre, sono al LIMITE.
Non riesco a guardarmi allo specchio, non ce la faccio. Mi sembra di impazzire e ho la visita al centro solo tra otto giorni, non ce la faccio ad aspettare.
E' una fase critica.

Io ho abbozzato, ho continuato ad incassare, continuo a NON restringere ogni giorno ma non serve a niente se dentro sto di merda. E' la fase più difficile da due anni a questa parte.

Se fin ora sentivo delle goccioline ma comunque mi riparavo col mio ombrello ora è scoppiata una grandinata, il mio ombrello si sta bucando.
Oggi a scuola stavo facendo ginnastica, mi sentivo letteralmente il grasso scoppiare da qualsiasi parte del corpo,dai leggins che ero stata costretta a mettere. Adesso pure nei fianchi, quando il mio punto debole erano sempre state le gambe.
Ma resistevo perché dicevo "almeno non sto di merda, wow!" cioè sono stanca,ma stanca come gli altri, anzi loro si lamentavano più di me.


Tra un esercizio di corsa e l'altro arriva il momento della trave, arriva il mio turno. La bocca di quella stronza (la mia professoressa) si apre lentamente... quando dice:"Oh, ti vedo molto meglio rispetto all'anno scorso, abbiamo messo su la ciccetta eh?!"

Attimo di silenzio. Sbiancamento totale. Agghiacciata. Paralizzata.

Parte la risatina isterica, cosa cazzo avrei dovuto rispondere? Che questa CICCETTA che ho preso mi ha permesso di non morire? Che questa CICCETTA mi permette quanto meno di fare un passo senza sentirmi crollare il mondo addosso? Che questa CICCETTA è la conseguenza del mio NUTRIMENTO? Che io ho un fottutissimo disturbo alimentare? Che ci devo convivere a vita ed è già troppo doloroso così?
Lo so, non mi andrà mai bene nulla di quello che dicono, ma io già mi sento obesa di mio, anzi lo sono e poteva benissimo fermarsi al classico,canonico "ti vedo meglio" che è sempre un'offesa per noi ma almeno non ferisce più di tanto, mi sarebbe andato persino bene -che poi mica tanto, perché fa supporre che hai preso ciccia- però non il termine CICCIA, me lo ripete già troppo il mio amico, che tanto lo ripeteva anche a 45 chili. Eh sì, perché in tutto questo io ho dovuto anche sopportare questo, sentire questo termine in continuazione, non mi frega niente se lo dice sempre per "scherzo".

Mi dite come si fa dopo questo a non crollare? EPPURE IO NON HO RISTRETTO.
Ma non lo dico nemmeno per sentirmi forte o altro, perché tanto faccio pensieri terribili lo stesso e la mia immagine mi fa venire gli attacchi di panico e mi fa scoppiare a piangere ( cosa mai successa fino ad ora) quindi il fatto che non stia restringendo è marginale,

E adesso cosa faccio? Torno a restringere? NON POSSO.
Continuo a ingrassare a oltranza?
Io ora non posso mangiare meno di questo. e allora che faccio?

Ogni giorno io continuo a ignorare il fatto che sono grassa ora, ogni giorno non restringo ma soffro anche tantissimo, come non mai.

In questo ci si aggiunge anche l'ansia che mi mette la gente, una tizia mi deve portare gli appunti che le ho prestato da un mese, addirittura un quaderno di Maggio, DI MAGGIO.
Io stavolta mi sono incazzata, ci è rimasta di merda perché tutti pensano che sono quella dolce e buona, e grassa. Ma NO. Non lo sono, io mi sono ammalata per l'incapacità di dire NO.
E allora ho controllato il cibo, wow quante cose ho capito. Oggi le ho parlato con un tono con cui mai avevo fatto, spero porti i suoi frutti, vediamo se mi chiede ancora qualcosa, la gente mi STRESSA.

Pensavo mi avrebbero lasciata in pace diventando uno scheletro? Per loro sto benissimo, io sono quella che fa tutto per tutti, io sono una birra rossa come dice Michela Marzano nel suo libro, anch'io ho i capelli neri, ma sono rossa. 
Rossa dentro.
Forse è questo il mio problema... "Nel bene e nel male non riesco a non essere eccessiva... Se c'è un termine che mi definisce veramente quello sarebbe "troppo". Mi innamoro troppo. Mi appassiono troppo. Mi stanco troppo. Mi arrabbio troppo."
Io sono esattamente così.

Stasera, FORSE riuscirò a farmi ridare quei maledetti quaderni (io sono l'unica a cui li chiedono, io sono quella che "li prende bene") perché ovviamente oggi pomeriggio deve andare dallo zio che sta male, sembra che succedano apposta questo genere di cose.

Scusate il linguaggio più volgare del solito, perdonatemi ma sto scoppiando in tutti i sensi.
Se non mi sfogo qui non so dove altro farlo.

Perché io quando mi arrabbio, mi arrabbio troppo.

Vi abbraccio.

31 commenti:

  1. Come ti capisco, Kiki. Leggo il tuo blog e mi sembra di leggere quello che avrei potuto scrivere io alla tua età. Anche per me il mio ultimo anno era cominciato all'insegna di tanti progetti sani, tanta voglia di smettere di stare male, di riprendermi la mia vita, anche se con qualche chilo in più.
    Alla prima lezione di ginnastica stavo malissimo, mi sono cambiata nelle docce per non far vedere alle mie compagne quanto ero ingrassata. Pesavo 51 kg, quasi dieci chili meno di ora, ora mi sembrano pochissimi, ma all'epoca erano comunque otto chili in più di quanto pesassi alla fine dell'anno scolastico precedente e mi sentivo una botte, dovevo vestirmi senza guardarmi allo specchio, comprare i jeans senza guardare la taglia, perché anche la 38 mi sembrava uno smacco.
    Non lasciarti abbattere da questi episodi, perché saranno sempre più frequenti. Non voglio mentirti, non me la sento di dirti che sarà facile, perché vacillerai più volte nella tua decisione, come è successo a me e come mi succede ancora. Ti capiterà di chiederti se ne vale la pena, se è proprio necessario che il prezzo da pagare per tornare a vivere sia tornare "grassa", ti capiterà di pensare che no, non sei pronta ad avere le "ciccette" che hanno le altre donne, perché tu sei quella filiforme, quella che a ginnastica sta seduta perché altrimenti sviene, quella alla quale tutti dicono "ti vedo sciupata", non puoi avere ciccette. Ma non desistere, Kiki. Non dimenticare perché hai cominciato questo percorso, non perdere di vista il tuo scopo, quello ultimo, quello che sta dietro alle vane soddisfazioni di entrare in una taglia più piccola: essere felice.
    Un abbraccio!

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    1. Più leggevo il tuo commento e più mi sentivo capita. le parole che dici rappresentano esattamente i miei pensieri, quanto è vero.
      Io sono quella a cui dicono "ti vedo sciupata" quella che non poteva muoversi sennò sveniva ma che faceva educazione fisica lo stesso.
      "Non sei pronta ad avere le ciccette che hanno le altre donne"
      Mi hai capita in pieno.
      Io mi ero dimenticata come fosse avere un corpo da donna, mi ero scordata che avere le ciccette era perfettamente normale. Osservo spesso il corpo delle mie compagne, a loro le ciccette stanno bene, le vedo perfettamente in forma. Ma a me no, a me non stanno bene le ciccette.
      Non sai quanto posso capire la tua sensazione, la vergogna che si prova... è assurdo. Eppure sappiamo bene che dobbiamo accettare le ciccette... Posso capirti completamente, per te quegli otto chili erano come macigni, in realtà probabilmente era solo un peso sano per te, 51 chili sembrerebbero pochissimi a tutti probabilmente. E anche io rimpiango i chili che mi sembravano "troppi", non sai quanto. E come ti capisco per la taglia, lasciamo perdere davvero, è tragico...
      L'ultima frase è bellissima, un piccolo spiraglio di luce.
      GRAZIE!
      Un abbraccio a te dolce Euridice <3

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    2. Anche io penso sempre che le altre siano bellissime, pur con i loro difetti, mentre i miei chili di troppo mi rendono goffa e sgraziata, ingombrante e sproporzionata.
      Dovremmo imparare a guardarci con l'indulgenza che riserviamo alle altre, forse.

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    3. Esatto, le altre, anche con i loro difetti mi sembrano tutte bellissime, tutte migliori di me! A loro sta bene anche la ciccetta!
      "Goffa e sgraziata, ingombrante e sproporzionata"
      STESSA IDENTICA COSA.
      Eh già, quanto hai ragione... Peccato che siamo spietate solo con noi stesse, magari vediamo più bella anche una ragazza con più ciccetta di noi!
      Quando impareremo?!

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  2. da quanto aspettavo uno sfogo così!!
    mi piaci!!!
    se c'è una cosa che fa la malattia è che ci costringe a guardarci dentro...se vogliamo uscirne...
    e tu lo stai facendo!!
    prendi questa rabbia come CATARSI...
    tu stessa hai detto non hai ristretto...ti sei arrabbiata ma non hai ristretto!!!
    brava!!!
    continua a far fluire queste emozioni...anche quelle in esubero...
    sono terapia anti-malattia credimi...quindi ti fanno bene!!!
    ignora chi apre la bocca solo per darle fiato...la tua prof di educazione fisica lo sai che è stronza...quindi peggio per lei che è fatta male!!!
    vedrai riuscirai ad ottenere i quaderni..
    pensa a questa parola magica...riuscire...

    ti stringo forte..vai che sei grande!!!

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    1. Ti ringrazio dal profondo del cuore.
      Grazie grazie grazie!
      "Riuscire"... Ne farò la mia parola magica.
      Hai ragione su tutto, è terapia anti-malattia! Sybil mi ha detto che si diventa stronze, è verissimo!
      E io prendo questa rabbia e la affronto, mi incazzerò se serve, ma la mia alimentazione ne deve restare fuori, ecco il mio problema: evitavo sempre di guardarmi dentro.
      Hai ragione, siamo COSTRETTE a guardarci dentro! Ed è la cosa più difficile di tutte... Noi vogliamo scappare da noi stesse!
      Grazie per le tue parole, farò di questa rabbia la mia forza.
      Alla fine infatti sono riuscita a farmi ridare tutto, sono sicura che dopo avermi vista così non mi chiederà più niente.
      Ti stringo fortissimo!!!
      ❤️

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  3. Restringere forse non è il caso..se iniziassi a mettere su massa magra probabilmente non ti allargheresti più, anzi ti assottiglieresti dando una spinta al tuo metabolismo e mantenendo lo stesso peso, al massimo potresti perdere qualche chilo (ma di massa grassa). Sei stata bravissima ( e sottolineo, bravissima) a non restringere dopo quello che ti è successo in palestra..hai dimostrato un'ottimo autocontrollo ma sopratutto una maturità che sicuramente manca alla tua professoressa. Oltre ai pensieri, alle turbe, alle paure...alla fine del giorno è importante quello che facciamo.
    Per il resto..meglio essere troppo che non abbastanza! Per il tuo bene però sappi che non potrai mai usare la scala dei valori della gente comune, tu potenzialmente sei molto di più. Se lo capirai avrai solo vinto

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    1. "Per il tuo bene però non potrai mai usare la scala dei valori della gente comune, tu potenzialmente sei molto di più. Se lo capirai avrai vinto"
      Questa frase è BELLISSIMA, penso la più bella che avessi potuto dirmi in questo momento...
      Hai ragione, il mio obiettivo sarebbe quello, dare una spinta al metabolismo e mettere su muscolo, sarebbe il mio sogno! Ora sto trattenendo tutto perché il mio corpo ha paura che gli faccia fare la fame...
      Sarebbe stupendo riuscire in tutto questo senza essere deleteria, anche in modo naturale!
      Quanto hai ragione, alla fine della giornata conta cosa hai fatto... Io non so come ho fatto ad affrontarla.
      Ora mi sento una botte ma devo stringere i denti se voglio riuscire nel mio obiettivo.
      Per quanto riguarda l'ultima frase davvero, non potevi dirmi cosa più bella...
      Chissà se questo potenziale non esce fuori! Devo prima riconoscerlo...
      Un abbraccio Lux :*

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  4. "quindi il fatto che non stia restringendo è marginale,"
    Marginale? Marginale!?! Vorrei davvero che tu ti soffermassi un attimo a riflettere su quanto cazzo sei forte. Guarire non significa solo smettere di avere certi pensieri (di cui non ci libereremo mai per sempre/del tutto, probabilmente)... significa avere il polso per non rimettere in atto certo comportamenti quando si ripresentano!
    Cavolo Kiki, io sono davvero orgogliosa di te. E sono pure felice di vederti così incazzata per una volta. Hai il diritto di esserlo! Quanto stress! I sacrifici che stai facendo, le parole indelicate che hai ricevuto, il coraggio che stai esercitando, giorno dopo giorno... questa è vita. Faticare, incazzarsi, avere paura... questa è vita, e tu stai davvero ricominciando a viverla pienamente.
    Mi dispiace che si stia rivelando così difficile, ma è una prova che senza dubbio hai la forza di superare.
    PS: Per parlare degli aspetti più pratici della tua paura: non ingrasserai ad oltranza. Devi dare il tempo al tuo corpo di capire che non rischia più di morire di fame... è una merda, lo so, ti fa impazzire, ma resisti! Oggi soffri, ma stai gettando le basi per essere sana e felice in futuro. Tieni duro ancora per un po'! FORZA!

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    1. Ho adorato ogni tua singola parola.
      GRAZIE... Non so come esprimerlo!
      Mi hai dato un po' di quella sicurezza di cui ho bisogno in questo momento... Disperatamente! Sono disperata lo ammetto, stanca, arrabbiata, esasperata, esausta...
      Spero solo che tenere duro ancora per un po' abbia i suoi frutti!
      Non sai quanto questo commento mi abbia dato forza, mi abbia fatto pensare che allora faccio bene... Purtroppo hai pienamente ragione, con questi pensieri di merda ci conviveremo per tutta la vita probabilmente, ogni giorno ci vogliono le palle quadrate per superarlo! Spero solo non sarà così difficile come ora... Sto seriamente impazzendo! Ma allo stesso tempo io devo andare avanti se voglio essere sana in futuro.
      Ti giuro che ho una fottuta paura che il mio corpo non si abitui mai, sono quasi due mesi che non restringo, ma da poco ho aumentato ancora di più... Nonostante ingrassassi!
      Forse lo faccio perché spero che si verifichi ciò che dici tu...
      Che quando il mio corpo non si sentirà più in pericolo non accumuli ogni singola briciola.
      È stato difficilissimo affrontare tutto, paura, rabbia, commenti del cazzo...
      Ma quanto hai ragione quando dici che è questo vivere, tutto ciò da cui ho sempre voluto scappare.
      Ti ringrazio ancora tantissimo e ti stringo forte... ❤️

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  5. Accidenti ai commenti superficiali,e sciocchi della gente...
    Mi viene in mente una delle mie canzoni preferite, di Fabrizio Moro:
    "Pensa, prima di sparare pensa, prima di dire, di giudicare, prova a pensare... pensa"
    Bisognerebbe che questo suo consiglio venisse messo in pratica da TUTTI. Peccato ritrovarsi in mezzo a tanta gente che non lo fa, che non lo vuol fare..
    Sarebbe bello il mondo scarso di pregiudizi e discorsi senza senso, ma pieno di riflessioni e parole giuste.
    Ok, probabilmente anche la sola frase "Ti vedo meglio" non avrebbe suscitato in te tanta contentezza, ma parlare di "ciccietta" significa tirarti la zappa sui piedi.
    E capisco il dolore lancinante, la rabbia che ti esce da tutti i pori e la paura di diventare chissà quanto.
    Ci sono passata soltanto alcuni mesi fa. ("Ilaria sei ingrassata...! stai bene")
    La rabbia nel mio caso a preso il sopravvento (quando mai?) e dopo il piano isterico davanti allo specchio ricordo che trovai sicurezza e tranquillità nella cyclette, come sempre.
    Tu sei stata BRAVISSIMA a non restringere, a non adottare comportamenti deleteri. Ciò deve farti capire quanto tu sia FORTE, nonostante le emozioni che ti pervadono la mente. Hai la forza di ribellarti... ed è bellissimo.
    L'aver preso kg non corrisponde totalmente con l'essere ingrassata Kiki... probabilmente hai acquisito una buona % di massa magra e grassa, utili entrambe. Ne testimonia il fatto che tu riesca a stare in piedi, a vivere normalmente le tue giornate a scuola.
    Quando stavi male eri felice? eri serena? ti sentivi soddisfatta?
    No... eri solo più debole, fisicamente e caratterialmente...

    Quando starai ancora meglio potresti cominciare un po' di attività fisica (intendo tre volte a settimana, per esempio), di quella sana, per tonificare i muscoli che hai messo su e rendere le tue forme (da donna, con le curve!!!) ben proporzionate... Magari acquisisci maggior sicurezza con il tuo corpo, in più fa bene alla circolazione, al cuore e... rilassa.
    Ovviamente più avanti, senza fretta e senza farlo per compensare, bensì per stare meglio.
    Un abbraccio forte!!!

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    1. La canzone penso si addica alla PERFEZIONE a queste situazioni... Sai che ci ho pensato spesso anch'io a questa canzone quando la gente spara sentenze letteralmente senza pensare?!
      Magari la applicassero tutti... Magari!
      Non succederebbe quello che è successo a me, a te, a milioni di altre persone...
      Non immagini quanto io ti possa capire.
      Non è tanto il termine "stai meglio" che ci ferisce, cioè sì... Ma in un altro modo! Perché comunque lo ricolleghiamo al fatto che siamo ingrassate, però almeno è implicito e mantiene quella sottilissima linea che non ci fa impazzire completamente, anche se vorremmo sputare in faccia a quella persona e dirle che no, noi non stiamo bene. Se abbiamo preso peso non significa che stiamo bene, anzi spesso soffriamo di più...
      Ma quando dicono "SEI INGRASSATA" o la parola addirittura ciccia... Io mi chiedo cosa cazzo passi per la testa a queste persone.
      SANNO quello che abbiamo dovuto passare; che poi la considerano malattia o capriccio sono affari loro, ma è impensabile usare questi termini; penso ci arrivi anche un bambino di cinque anni, probabilmente non loro.
      Capisco la rabbia, la tristezza, il vuoto infinito e la disperazione che ci portano immediatamente a usare piallativi che poi sono deleteri per "tranquillizzarci", la tua reazione è stata perfettamente normale ed io avevo progettato la stessa cosa o per lo meno la restrizione, di nuovo.
      Cosa non me lo ha fatto fare non lo so, probabilmente la voglia di non darla vinta a questa gente, per una questione di principio penso, ma soprattutto perché nonostante non mi sia mai sentita così grassa ho capito di non meritare nulla di tutto questo, di uccidermi per gli altri.
      Per quanto riguarda lo sport concordo pienamente con te, sarebbe esattamente il mio obiettivo e ciò che spero... Con tutto il cuore.
      Ti abbraccio fortissimo e ti scriverò al più presto!!! ❤️

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    1. ❤️!!!
      Sei dolcissima Anais, GRAZIE...

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  7. qui c'è poco da fare...o soddisfi te stessa o gli altri....vedi che poi SCOPPI, di kg che di insoddisfazione?? sia nel corpo (era logico che saresti ingrassata, questo volevano GLI ALTRI x te) che nell'anima (sei furiosa e arrabbiata)...pensaci...

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    1. Scusa, ma di grazia che vorresti insinuare? Kiki ha scelto LA VITA alla MALATTIA, il CORAGGIO all'IGNAVIA, e lo ha fatto per se stessa, non per dare il contentino a qualcuno. "Scoppi" lo dici a tua sorella!

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    2. ❤️!
      Curvula, GRAZIE. Mi hai tolto le parole di bocca! Ti adoro.
      Non nego il fatto che gli altri mi facciano scoppiare, questo sì... È verissimo, dovrei essere meno accondiscendente con loro e accontentare me stessa, in fatto di chili invece non so che dire. Di certo l'ho fatto per me, non di certo per far contento qualcuno; ma per NON MORIRE, semplicemente.
      Leggere quelle parole in grande... Quello mi ha dato la forza, ho scelto esattamente questo, la VITA alla malattia, il CORAGGIO all'ignavia.
      Meglio "scoppiare" di chili che morire.
      Ti abbraccio ancora! :* e GRAZIE.

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  8. Ricordati Kiki di pensare a quello che è importante per TE STESSA. Immagino quanto sia difficile, anzi non lo immagino...pensa ai giorni a Bologna, pensa alla forza che senti di avere riacquisito...Non mollare!
    Sai, mi ritrovo nel tuo definirti ''eccessiva nel bene e nel male'' ...passare da un estremo all'altro, quanto Io capisco. Forse succede proprio quando si è stati troppo buoni con tutti e per troppo tempo: la rabbia repressa a un certo punto diventa insostenibile.
    Un abbraccio...

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    1. "Forse succede quando si è stati troppo buoni con tutti e per troppo tempo: la rabbia repressa a un certo punto diventa insostenibile."
      ESATTO, è proprio ciò che mi è successo!
      E poi sono scoppiata, non ce l'ho fatta più. È vero che si deve diffidare da chi è troppo buono, è un'arma a doppio taglio, perché poi sono capace di essere eccessiva nella cattiveria.
      Li abbiamo abituati alla nostra eccessiva disponibilità, quando si ritrovano davanti alla rabbia esasperata rimangono scioccati, e si dovranno abituare.
      Quanto ti capisco Annie... Non so davvero la soluzione per questo problema, di una cosa sono sicura: DOBBIAMO STARE BENE PRIMA DI TUTTO NOI.
      Io di quella forza ne ho fatto tesoro, ora me ne serve ancora di più, non so dove trovarla... Ma forse ce l'ho già senza rendermene conto visto che non ho mollato. Spero solo di avere abbastanza riserve...
      Un abbraccio forte a te...Grazie di cuore.
      ❤️...

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  9. E' allucinante come una frase detta così tanto per dire possa farci sprofondare il terreno sotto ai piedi.
    Lei magari manco si è resa di conto di cosa tu abbia provato ad ascoltare quelle parole.
    Sono quelle parole che spesso sono le molle che fanno scatenare dentro di noi tutti quei comportamenti malati che conosciamo tanto bene.

    L'unica cosa che posso dirti è che non ti devi far scoraggiare da quella frase del cazzo, detta sopratutto da una persona insensibile e per nulla intelligente.
    Pensa a cosa provano nei tuoi confronti le persone che ti vogliono bene, devi badare solo a quello!

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    1. Esatto, mi ha fatto sprofondare il terreno sotto ai piedi, non credevo alle mie orecchie!
      Ed il brutto è proprio che non si rendono MINIMAMENTE conto. Come avrei dovuto prenderlo secondo lei? Come un complimento? Ma anche un bambino di cinque anni arriverebbe a pensare che FORSE non si dovrebbe nemmeno pensare di nominare la parola "ciccia" a una persona che ha un disturbo alimentare ( e lei, purtroppo lo sapeva... lo prendono come un fottuto capriccio)
      Ti ringrazio tanto, è verissimo sono frasi del cazzo dette da gente del cazzo, ma noi dobbiamo imparare a non farci toccare più, noi ci siamo ammazzate ancora di più per gente così! NON E' GIUSTO.
      Se non avessi accanto chi mi vuole bene non so come farei, e se non avessi sostegno qui! Grazie mille!
      Un abbraccio, mi fa tanto piacere risentirti :*

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  10. il peso delle parole degli altri non dovrebbe farci aumentare un etto... eppure... quando mai per chi non è a proprio agio con se stessa e con il proprio fisico, è questo il giusto effetto?

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    1. Esattamente... Con poche parole hai reso perfettamente il concetto!
      Perché ha questo effetto? È così ingiusto.
      Sopratutto quando una persona sa, è ingiustificabile... Ma ancor di più se io ho preso questa "ciccetta" per salvarmi la vita.
      Grazie del commento Patalice... Hai usato un termine giustissimo; non dovrebbe farci aumentare di un etto, eppure... È proprio questo che fa.
      Un abbraccio!

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  11. Ciao tesoro, non sai quanto mi dispiaccia leggerti così
    Lo stesso identico post lo avrei potuto scrivere ieri, stessi pensieri, stesse identiche parole.
    Per quanto sia difficile cerca di non curarti della tua prof di ginnastica,una che dice certi tipi di parole vuol dire che non ha neanche l'ombra di un neurone funzionante.
    Come dicevano le altre fai di questa rabbia la tua forza, perchè anche se credi di non farcela ad andare aventi, sei arrivata fin qui e questo significa che di forza ne hai davvero tantissimo ma devi solamente capire come sfruttarla. E se la risposta non arriva subito, non preoccuparti a volte c'è bisogno di un momento di stop prima di ripartire.
    Ti abbraccio fortissimo e ti mando un enorme bacio <3
    Sai sempre dove trovarmi

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    1. Tesoro... GRAZIE DI CUORE!
      Mi intristisce davvero troppo questa cosa... Pensare che anche tu hai dovuto subire commenti da quel che ho capito...! Cazzo, ma dove hanno i neuroni?! Non me lo spiego davvero! È incredibile che ti sia successa una cosa simile; non oso immaginare perché so come ti sarai sentita, d'altronde è quello che ho provato io! Se vorrai raccontarmi ovviamente sai anche tu che ci sono!
      Faccio delle vostre parole la mia forza... Mi è costato tantissimo non reagire male; avrei voluto dirgliene di ogni! Ma soprattutto mi è crollato letteralmente il mondo addosso.
      Per fortuna sono cambiata tanto; per fortuna ho capito che sono tutte cazzate, che la gente non ha un neurone funzionante, che non vale la pena nemmeno di cercare di spiegare... Ma sopratutto ho capito che NON HA SENSO uccidersi per gli altri... L'ho sempre saputo, ma poi il dolore era così immenso che lo facevo.
      Ora ho capito che se mi faccio MALE do solo soddisfazione a loro. Non volevo dargliela.
      Ed è quello che dico anche a te... Ora sarai arrabbiata, furiosa, avrai il pensiero "vi faccio vedere io" ma sai cosa?! Non dobbiamo far vedere proprio nulla, lo sappiamo che tanto non porta a niente; non lo vedranno MAI.
      Ti abbraccio fortissimo... ❤️

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  12. E' giusto arrabbiarsi, è giusto dire parolacce e dare di matto quando ci sentiamo presi in giro. E' giusto perchè è UMANO, puoi farlo e non devi sentirti in colpa. Anche gli altri lo fanno con te, no? Non mi sembra che si facciano tutti questi problemi prima di dire qualche parola di troppo. Allora prenditi il permesso di farlo anche tu, e pazienza se a qualcuno non sta bene, magari impara a pesare le parole. La gente si lamenterà che sei cambiata perchè hai imparato a dire BASTA, succederà di sicuro, ma tu non smettere di tirare fuori quello che pensi e di seguire il tuo percorso, perchè come hai detto anche tu è stato questo che ti ha fatto ammalare, l'essere sempre buoni, accondiscendenti, fare sempre finta che vada tutto bene, mettere gli altri davanti a noi. Anche io ero così e un pò lo sono ancora adesso, a te ha portato problemi di alimentazione, mentre a me ha dato problemi di ansia che sfociavano in crampi allo stomaco. Bisogna dire no, bisogna battere i piedi e urlare di STARE ZITTI, bisogna dirlo quando UNA NON CAPISCE UN CAZZO. Per esempio la tua prof, lei davvero non capisce un cazzo. La gente fa schifo tesoro, la gente giudica ciò che non capisce perchè fa fatica a collegare il cervello alla bocca. Tu devi essere più forte di loro, e già lo sei. Devi solo continuare ad esserlo, per te stessa e poi per dare uno schiaffo morale a questo branco di stronzi che non capisce quanto possa far male una parola che a loro sembra stupida.

    E te lo ripeto ancora, tu NON SEI OBESA e NON LO SARAI MAI. MAI. Te lo ripeterò all'infinito.

    Un abbraccione.

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    1. HAI PERFETTAMENTE RAGIONE!
      GRAZIE GRAZIE GRAZIE!
      Non immagini quando un commento di chi ti capisce possa dare forza.
      Cavolo, mi rivedo in tutto ciò che hai detto.
      La gente non si fa affatto problemi; solo io me li faccio... Vorrei sempre dire ciò che penso, dire alle prof che un disturbo alimentare non è un capriccio, che non passa in tre mesi; che non passa con la "ciccetta" che prendi, che non è come un raffreddore che si prende e se ne va, che ci dovrò convivere tutta la vita, perché di fisico non ha nulla fondamentalmente... O meglio è la conseguenza...
      Quanto hai ragione, io devo dire ciò che pensò, anche se dal principio penso sempre che dovrei stare zitta, perché questo provocherebbe un grande shock negli altri; pensa nelle professoresse, che credono di sapere tutto... Ma io non posso tenermi tutto dentro, si dovranno abituare, hai ragione bisogna PUNTARE I PIEDI E URLARGLI IN FACCIA CHE NON CAPISCONO UN CAZZO! Metterli di fronte alla realtà.
      "L' essere sempre buoni, accondiscendenti, fare sempre finta che vada tutto bene, mettere gli altri davanti a noi"
      ...
      Mi rivedo tremendamente in tutto... Hai completamente ragione, ci si AMMALA, problemi allo stomaco, problemi alimentari, altre malattie... Sono tutte conseguenze... Ne possono capitare di ogni!
      Ognuno lo somatizza in un punto diverso, ma quel dolore è così lacerante che diventa malattia.
      Non sai quanta SPERANZA mi da il fatto che tu ora sia cambiata, almeno da quello che leggo sono convinta che sia così, ci vuole tantissima forza... E mi dico che allora posso riuscirci anch'io!
      Grazie, grazie di cuore... La prof è incommentabile e tutte le persone come lei, branco di idioti senza cervello.
      Noi non possiamo più ucciderci per loro...
      Ti ringrazio tantissimo... Mi sono rivista in ogni parola e sono ancora più convinta che mi sono ammalata per gli altri, per adattarmi al mondo...

      Un abbraccio fortissimo a te!!!
      ❤️...

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    2. Sì, sono cambiata e sono felice che sia così, per questo sono davvero convinta che anche tu possa farcela :) io ho iniziato a cambiare quando ho trovato un lavoro e la mia indipendenza, un mondo mio in cui identificarmi, qualcosa che so fare solo io e che le persone non possono giudicare, perchè non sono capaci di fare la stessa cosa. Sono cambiata anche grazie all'aiuto di una persona speciale che mi ha insegnato che sentirsi diversi (nel modo di pensare, principalmente) non è brutto, è bellissimo. Non sono mai stata una molto socievole perchè sono sempre stata molto sensibile ai commenti degli altri, sono sempre stata fragile come ti senti tu adesso, e quella persona mi ha fatto capire che scegliere di essere sè stessi, seguire i propri desideri, le proprie inclinazioni e i propri bisogni, i propri modi di vestire o di comportarsi anche se sono diversi da quelli degli altri non è brutto come vogliono farci credere, non è essere asociali nè disadattati, è volersi bene. E tutto questo ti ripaga in futuro, fisicamente e mentalmente. Te lo assicuro.

      Un abbraccio! <3

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    3. Che bel commento... Grazie ancora di cuore, tutto ciò che dici è stupendo è verissimo, mi hai fatta riflettere davvero molto <3
      Quanto hai ragione! Io penso che quando andrò all'università e troverò la mia indipendenza cambierà tutto, o almeno lo spero, infatti non vedo l'ora... E come te per il lavoro spero che sia un'opportunità per riconoscere che so fare qualcosa che gli altri non sanno fare...
      Poi come hai detto tu è fondamentale avere qualcuno accanto che ti apra un po' gli occhi, anche per me è stato così!! È vero, è bellissimo essere diversi nel modo dai pensare, io mi sento sempre disadatta per questo e asociale -.-" ma non è così!!
      Grazie di tutto, spero di riuscire ad essere forte quanto lo sei stata tu!
      Un bacione :*

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  13. Capisco la tua rabbia, anche io sono sinceramente tanto arrabbiata. E' faticoso, è stancante, è logorante, mangiare, non pensarci troppo, non darla vinta ai pensieri sbagliati. E fa rabbia che sembri tutto semplice, agli altri. Ma ricordati, è più facile avere un disturbo alimentare che uscirne, e tu ci stai riuscendo. Ti abbraccio

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    1. Oddio quanto hai ragione Elisa! È verissimo, hai capito perché mi sono sentita così colpita... Quello che mi ha fatto rabbia è che agli altri sembri FACILE.
      "È più facile avere un disturbo alimentare che uscirne"
      Non posso che darti pienamente ragione.
      Quanto è facile assecondare la malattia! È uscirne il vero problema...!
      Sopportare i commenti, i pensieri, non restringere come scappatoia... È stancante.
      Ti ringrazio tanto per le parole, ti abbraccio forte ❤️

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